2 Apr

Torneo Liberi Nantes – Il nostro racconto

Pubblicato da Angelo

La Touch Rugby Roma al torneo di esordio della Liberi Nantes Touch Rugby


Eccoci qui a raccontare di una lunga giornata trascorsa a metà tra il Fulvio Bernardini ed il XXV Aprile, a metà tra il campo di gioco ufficiale ed un altro campo di gioco dove le squadre sono diventate una folla unica che festeggia insieme ai suoi bambini, mangia, beve, balla e sorride.

Cominciamo presto, alle 9 già al Bernardini per preparare gli incontri accolti da un’organizzazione molto accurata che permetterà di rendere protagonisti non solo i giocatori, ma anche gli spettatori in tribuna che di lì a poco diventeranno giocatori a loro volta. Si forma così la squadra Arcobaleno che insieme a Francesca e le ragazze della Primavera Touch Rugby schiererà in campo atleti “in prestito” dalle altre formazioni presenti. Dal punto di vista tecnico saranno loro la sorpresa del torneo perchè si aggiudicheranno tutti e tre gli incontri disputati classificandosi al primo posto.

Iniziano le partite che non sono solo un elemento di contorno didattico, tanto per far vedere com’è. Sono match combattuti e giocati con il massimo impegno da tutti. Touch Rugby Roma, Liberi Nantes, Spartaco Rugby e Arcobaleno scendono in campo assistendo ad un graduale afflusso di spettatori in tribuna  via via più numeroso con il passare dei minuti.

Finite le partite tutti in campo, a partire dai Rifugiati, alcuni dei quali già schierati con la Liberi Nantes,  per finire con i bambini e tanti altri che hanno deciso di sporcarsi di terra scapre e pantaloni per provare questo strano sport con questo strano pallone. E’ il momento più significativo della giornata perchè alla fine ci ricorda che il reale valore della disciplina sportiva che pratichiamo non sta nel risultato sportivo, ma nel ruolo sociale che questo si prefigge perchè aperto, davvero, a tutti.

Il terzo tempo tra musica, birra, mortadella, cous-cous, nutella ed un sole quasi estivo va via con ancora tanta gente nel campo a giocare fino allo stremo delle forze.

Noi ringraziamo Davide e tutto la staff di Liberi Nantes, perchè oltre a regalarci una giornata così intensa stanno svolgendo un lavoro difficile, pieno di difficoltà che non grantisce un successo certo ma nel quale riconosciamo molti dei valori che ci piace vengano fatti conoscere attraverso la semplice pratica di uno sport, il Touch Rugby.

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